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Corso di Formazione per i Giovani

Presso l'Oasi dei Cappuccini a Laconi

Il 27 Luglio 2002, si è tenuto un incontro formativo per i giovani della Comunità Primavera. Il ritiro si è svolto nell'Oasi dei Padri Cappuccini a Laconi (NU), ed è stato guidato da Padre Giancarlo Pinna e Antonella Fois, membro del Pastorale della Comunità.

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Non potendo essere fisicamente presenti a Toronto, pur stando nelle proprie città, diversi giovani della Comunità hanno voluto predisporre i loro animi all'incontro Mondiale della Gioventù. Si è voluto rispolverare e riportare alla memoria che veramente siamo sale, siamo fiaccola e luce che non può essere messa sotto il moggio. Parole che avevamo sentito qualche settimana fa dal nostro responsabile Giuliano ma che, con Antonella e Padre Giancarlo, abbiamo ancor di più approfondito e assimilato.

Padre Giancarlo, in modo esplicito, ci ha detto: A volte Gesù è di poche parole: se solo pensaste a quando ci dice Vieni e seguimi, vi rendereste conto che non possiamo perdere tempo. Se riconosciamo Gesù, il Figlio di Dio, allora subito andiamo. Il Signore vuole uomini decisi che, generosamente, sappiano seguirlo e dire il proprio . Quando Gesù chiama, non possiamo dirGli lascia che vada prima a seppellire mio padre. Gesù è chiaro nella Sua risposta: lasciate che i morti seppelliscano i loro morti. Forse è una risposta dura, ma chiara. Sì, Gesù è sempre lì che ci aspetta, aspetta che ci decidiamo a seguirLo. Anche quando pecchiamo e commettiamo sempre gli stessi errori, è sempre lì che si ripropone a noi, ci ripropone la Sua salvezza attraverso cui possiamo giungere ad una conversione e ad un profondo cambiamento di vita. Non pretendete di farcela da soli e, quando ricadete negli stessi errori, non lasciatevi tentare dall'idea di non confessarvi più perché tanto commettete sempre gli stessi peccati. Lasciate che Gesù guarisca i vostri cuori attraverso la Confessione dei peccati, che è fonte di grazia e, quindi, di forza sempre nuova. Così Dio può intervenire in voi. Permettete a Dio di guarirvi e di trasformarvi.

Non perdete tempo, questo è stato l'accorato invito di Padre Giancarlo. Non perdete tempo in distrazioni mentre studiate. Date il giusto valore e tempo ad ogni attività che svolgete, nella quale deve essere presente il vostro Creatore. Quanti giovani cambiano continuamente ordine di studio, quanti non hanno le idee chiare su ciò che vogliono fare: studiare, lavorare, sposarsi, ecc. Allora fanno delle prove, ma non si realizzano né in un campo, né nell'altro. Perdono tempo e sottraggono tempo prezioso al Signore.

Padre Giancarlo ha sottolineato l'importanza di vivere ogni cosa a suo tempo perché ogni cosa ha il suo tempo. E' stato un richiamo energico a vivere senza sprecare il proprio tempo perché, veramente, il tempo della nostra vita è dono di Dio, di cui Egli ci chiederà conto. Precedentemente, Antonella ci aveva offerto importanti riflessioni prendendo spunto dalla vita di Simona, ragazza innamorata di Dio che a Lui rendeva grazie per ogni cosa facendosi continuamente trasformare attraverso il confronto col Vangelo. Simona, pur studiando, lavorando e curando le amicizie, non ha mai tolto lo spazio a Gesù perché era convinta che nella preghiera non si perde tempo. Ancora, Padre Giancarlo ci ha invitato a non bruciare le tappe della giovinezza, ma a vivere nella purezza, nella carità, nella preghiera, imitando la sorellina Simona: so che è difficile, ma è un impegno a cui Dio ci chiama.

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A conclusione dell'insegnamento di Padre Giancarlo, abbiamo vissuto un momento di deserto per interiorizzare quanto ascoltato e per allenarci a meditare nei nostri cuori la voce di Dio.

Antonella, che ha accompagnato il nostro gruppo dei giovani, ci ha suggerito: Dio per ciascuno ha un progetto, lasciamo che Dio ce lo indichi.

Molto forte è stato il momento della preghiera personale dalla quale, per alcuni giovani, è scaturita l'esigenza di tuffarsi nella Misericordia di Cristo attraverso il Sacramento della Riconciliazione.

E' stato veramente edificante e travolgente ritrovarci insieme a pregare, anche in ginocchio e con le braccia alzate, per lodare il nostro Signore, amante della vita.

Abbiamo imparato a fare silenzio nel nostro cuore domandando allo Spirito Santo di indicare ad ognuno la giusta strada. Abbiamo chiesto che lo Spirito Santo aprisse la nostra mente e il nostro cuore per saper accogliere la volontà del Padre. Ed abbiamo preso coscienza che Lui è un Padre buono ed ha un Progetto d'Amore per ognuno.

Così, dopo una arricchente esperienza di deserto, noi giovani abbiamo proseguito la giornata con la Santa Messa e con la Veglia, tenutasi in ogni Diocesi della Sardegna per accompagnare il Santo Padre a Toronto.

L'Incontro di Preghiera Settimanale