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La misericordia è la cura per ogni ferita

Convegno di Lode ed Evangelizzazione del 12 Aprile 2026

Il 12 aprile 2026, Domenica in Albis, la nostra Comunità si è riunita insieme ai gruppi aderenti per celebrare la festa della Divina Misericordia, lodando il Signore e gustando la Sua Parola di grazia. Il tema che ha guidato l’intera giornata è stato “La misericordia è la cura per ogni ferita”, tratto dalla Misericordia Vultus di Papa Francesco.

Preghiera di lode

Dopo un’intensa preghiera di lode, accompagnata dai canti della corale, è intervenuto Don Fabio Trudu. Nella sua profonda relazione ha sviluppato il tema “Sei prezioso ai miei occhi” (Is 43,1-5), richiamando anche alcuni passi del diario della Serva di Dio Simona Tronci, le cui parole testimoniano una fede sorprendentemente matura, soprattutto negli ultimi momenti della sua malattia: mentre il corpo si indeboliva, lo spirito si fortificava grazie ai Sacramenti e alla Parola di Dio. Prima della malattia, Simona viveva la freschezza della sua giovane età, unita a una seria dedizione allo studio, immersa in una quotidianità semplice e serena. Con il progredire della sofferenza, però, quella normalità si trasforma: la sua vita diventa un cammino fatto di salite e discese, attraverso il quale giunge a una profonda maturità umana e cristiana.

In questo percorso, Don Trudu ha presentato la parola del profeta Isaia come “Parola fatta carne”, divenuta storia concreta nella vita di Simona. Il riferimento centrale è una pagina del diario scritta nel febbraio 1984, quando la malattia era già in fase avanzata. In essa emergono due richiami a Isaia: “Sei preziosa ai miei occhi” e “Ti ho disegnata sulle palme delle mie mani”. Simona scrive: “Ciò che soffro è segno del tuo amore; ciò che Tu hai sofferto era segno dell’amore del Padre”.

Don Fabio Trudu

La sua vita appare come dono della misericordia del Padre, vissuto nella concretezza della storia, tra gioie e dolori, come “portatrice del mistero della sofferenza”. Questo dolore diventa offerta: “Accetta la mia offerta…”. Simona dona se stessa per gli altri, per la Chiesa, per i giovani, per chi è nel bisogno, trasformando la sua preghiera di intercessione in un dono totale. La fede, tuttavia, non esclude il dubbio: anche lei sperimenta il timore dell’abbandono, ma continua a scrivere “Spero in Te”. È una vera professione di fede, che equivale a dire: “Sono certa che Tu, o Dio, sei con me”.

Questa certezza, ha continuato a spiegare Don Fabio, affonda le radici nell’oracolo di salvezza del profeta Isaia (43,1-7), in cui Dio rassicura il suo popolo: “Non temere, perché io sono con te”. Dio si rivela come Santo e Salvatore e dichiara: “Tu sei prezioso ai miei occhi… io ti amo”. Un amore gratuito, che nasce da Dio stesso e che Simona accoglie pienamente, fino a pregare: “Imprimi nel mio cuore questa parola”. Ancora, Simona riconosce: “Grazie per avermi fatto uguale a Te, portatrice del mistero del dolore”. Dio, infatti, ci plasma continuamente nella storia, prendendo sul serio tutta la nostra persona: ci conosce nell’intimo e ci ama come figli. Non ci risparmia la prova, ma non ci lascia mai soli. Così, quando Simona scrive “Spero in Te”, esprime la certezza di questa presenza, che si apre alla speranza più grande: “Che io possa conoscere anche la Risurrezione dopo la croce”.

Al termine di questo intenso parallelo tra gli scritti di Simona e il testo biblico, l’assemblea ha risposto con un lungo applauso.

Don Fabio Trudu e Giuliano Monaco

Subito dopo è intervenuto il Presidente della Comunità, Giuliano Monaco, condividendo la gioia per la Positio su Simona Tronci: un articolato dossier sulle sue virtù e sulla fama di santità, depositato presso il Dicastero delle Cause dei Santi, in attesa del riconoscimento della sua venerabilità.

Giuliano Monaco presenta la Positio

Quando la Positio è stata presentata ai convenuti, è scoppiato un lungo e festoso applauso. Giuliano ha poi spiegato che la Positio, frutto di anni di studio archivistico, offre un ricco profilo biografico della Serva di Dio Simona, una ricostruzione dettagliata dell’iter della Causa a livello diocesano e un’accurata analisi teologica delle virtù esercitate in grado eroico.

Il volume riporta inoltre il contesto sociale e religioso del periodo in cui visse Simona e ne ricostruisce la storia personale in modo documentato, con riferimenti anagrafici e scolastici, oltre ad approfondire la dimensione religiosa della sua vita, con particolare attenzione ai Sacramenti ricevuti, ai suoi diari e alle meditazioni spirituali. Sono inclusi anche i riferimenti clinici relativi alla malattia e alla documentazione sanitaria. Nel testo trovano spazio, inoltre, le testimonianze di coloro che sono stati convocati dal Tribunale diocesano, insieme alle relazioni e alle dichiarazioni della Commissione storica e dei censori teologi, nonché la dichiarazione di assenza di culto redatta durante la fase diocesana. Sono presenti anche i riferimenti ai libri a lei dedicati e alle diverse pubblicazioni giornalistiche che hanno trattato la sua figura, tutti elementi che attestano la sua fama di santità. A corredo del volume sono inserite diverse fotografie.

Positio

La seconda relazione è stata affidata a Don Gianni Castorani, iniziatore del gruppo di evangelizzazione “Le Sentinelle del Mattino di Pasqua” e della scuola di evangelizzazione “Jeunesse Lumière”, fondata da Padre Daniel-Ange. Il suo intervento, dal titolo “Coraggio, figli: gridate a Dio perché si ricorderà di voi” (Baruc 4,27), ha preso avvio da una constatazione: l’uomo di oggi è spesso afflitto perché si è allontanato da Dio e, come il figliol prodigo, tenta di colmare il proprio vuoto con i piaceri del mondo. Ma questi sentieri conducono alla fatica e allo smarrimento.

Don Gianni Castorani

La croce, ha sottolineato, non è un incidente di percorso, ma un passaggio dalla morte alla vita. Le sofferenze possono diventare luoghi di incontro con Cristo vivo e risorto, autentici spazi di grazia. L’oggi è dono di Dio: accoglierlo nell’amore significa già possedere la vita eterna. Il miracolo più grande, infatti, non è la guarigione fisica, ma avere Gesù al centro della propria vita.

Quando l’uomo si allontana da Dio, finisce per cercare acqua in cisterne screpolate: resta assetato, perché ha sete d’amore. E solo Dio è Amore. Al Padre importa una cosa sola: che torniamo a Lui, confidando sempre nella Sua misericordia, capace di trasformare il cuore. L’incontro con Lui ci fa risorgere: nulla è impossibile a Dio. A chi gli apre il cuore, Egli dona lo Spirito senza misura.

Nel pomeriggio, dopo la Coroncina alla Divina Misericordia e altri canti di lode, la Comunità, da oltre vent’anni impegnata in un autentico cammino ecumenico, ha accolto il Pastore Alexander Job Duran, ministro della Chiesa Avventista del Settimo Giorno di Cagliari. Il suo intervento, sul tema “Le misericordie del Signore si rinnovano ogni mattina” (Lam 3,21-25), ha richiamato l’attenzione su un aspetto spesso trascurato: la misericordia di Dio è viva, concreta, quotidiana.

Pastore Alexander Job Duran

Anche nei tempi più difficili, essa si rinnova incessantemente, perché Dio non si lascia condizionare dalle circostanze, ma guarda ai Suoi figli, che ama infinitamente. Tuttavia, questa misericordia va custodita. I doni di Dio non possono essere banalizzati: la grazia è preziosa, perché è costata il sacrificio del Figlio. È il “tesoro nascosto” e la “perla preziosa” per cui vale la pena dare tutto.

Con l’aiuto dello Spirito, siamo chiamati non solo a compiere opere di misericordia, ma a diventare misericordia: un atteggiamento del cuore, prima ancora che un’azione. E mentre cerchiamo di viverla ogni giorno, possiamo confidare in una certezza: Dio è con noi. Non promette una vita senza difficoltà, ma garantisce la Sua presenza fedele.

Nel ringraziare il Pastore Duran per il suo intervento, il Presidente Giuliano Monaco ha sottolineato come la misericordia sia un’opportunità di salvezza, un atto d’amore che ci chiede anche l’umiltà di lasciarci aiutare. È un dono universale, capace di abbracciare tutte le Confessioni Cristiane. L’Ecumenismo, infatti, è prima di tutto opera di Dio, che avvicina i cuori attraverso lo Spirito.

Giuliano Monaco

La misericordia costruisce ponti, apre al dialogo, insegna ad amare senza rivalità né conflitti. Come ricorda San Paolo, siamo membra di un unico corpo: il corpo di Cristo. Diversi nei carismi, ma uniti nello stesso Spirito. Questo è un tempo di unità: Dio ci chiama alla comunione nella diversità.

Un momento particolarmente intenso è stato quello dell’adorazione Eucaristica: sulle note del canto “Gesù è il Re”, Don Gianni ha attraversato l’assemblea con il Santissimo Sacramento. Tra lacrime e commozione, molti hanno affidato a Gesù le proprie sofferenze, certi di incontrare in Lui la misericordia del Padre.

Adorazione Eucaristica

La giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica, presieduta da Don Gianni, che nell’omelia ha esortato tutti a essere testimoni gioiosi dell’amore di Cristo Risorto.

Nei volti dei presenti brillava una luce nuova: quella di chi si è sentito raggiunto e avvolto dalla misericordia di Dio, capace di curare ogni ferita.

L'Incontro di Preghiera Settimanale

Galleria Fotografica

Corale Don Fabio TruduDon Fabio Trudu Don Fabio TruduGiuliano Monaco mostra la Positio La PositioInvocazione dello Spirito Santo su Don Gianni Castorani Don Gianni CastoraniPastore Alexander Job Duran Pastore Alexander Job DuranDon Gianni Castorani Preghiera di LodeDon Gianni Castorani Passaggio del Santissimo tra l'assembleaCelebrazione Eucaristica Celebrazione EucaristicaAssemblea in ascolto della Parola di Dio

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