La Comunità Primavera
Moreno V.
Cagliari 2 settembre 2003
Pace e bene a tutti, mi avvicino a questo microfono per testimoniarvi la scelta di vita che ho potuto fare durante questi mesi, con un po' di silenzio, un po' di distacco dal gruppo di preghiera. Sono stato seguito dai Frati Minori Cappuccini attraverso delle esperienze che ho fatto in gruppo con altri giovani e anche con degli incontri di discernimento, ho deciso di far parte di questa famiglia. E quindi, tra due settimane, se Dio vuole, inizierò il postulato appunto con i Cappuccini.
La mia testimonianza finirebbe qui ma sarebbe come lasciare qualcosa in sospeso, in fondo ve lo devo. Frequento questa Comunità da quand'ero adolescente, ho partecipato a numerosi convegni, e mamma mi ha portato qui da piccolo, e mi sembrava un po' per caso, non vedevo bene il nesso perché un ragazzino così piccolo venisse qui in un ambiente un po' così diverso dalla parrocchia, perché io ho sempre prestato servizio in parrocchia ed è una cosa un po' diversa. E adesso che sono diventato grande, adesso che ho qualche anno in più, posso dire con gioia che mi è servito e ringrazio tutti perché grazie alla Comunità Primavera, a vent'anni so che c'è un Padre che posso chiamare Papà, e forse se fossi rimasto solo con l'esperienza in parrocchia non sarei arrivato a questo, inoltre posso pregare lo Spirito in una maniera sicuramente diversa, perché rimane si una persona della Trinità, però non è conosciuta. Ho avuto una esperienza più personale, so che lo Spirito esiste, lo Spirito è Vita, so che davvero lo Spirito da i doni.
Ancora testimonio l'amicizia con Simona, dovrebbe essere impossibile perché io sono nato se non sbaglio uno o due anni dopo che è morta Simona, eppure, io Simona l'ho conosciuta attraverso le canzoni, l'ho conosciuta attraverso la testimonianza dei suoi amici e l'ho conosciuta appunto passando la mia adolescenza in questa Comunità. Simona per me è stata un esempio concreto, a volte prego i santi in una maniera un pò così, invece Simona ecco la sento veramente una santa viva. Ecco, cosa dire, lei ha detto che era il seme che poi doveva morire, cioé, doveva ricominciare, ecco sicuramente la Comunità è il seme che è rinato dalla morte di Simona, ma anch'io in piccola parte mi sento un frutto della sua preghiera della sua vita.
Io mi affido alle vostre preghiere perché anche se mi allontanerò mi sento sempre parte della Comunità e spero sempre di restarne parte. Vi ricordo anch'io nelle mie povere preghiere. Grazie di tutto.